Description
Diego Riva, ragazzo del ’98, a diciotto anni è chiamato a combattere nell’ultima parte del primo conflitto mondiale. Lasciata la semplice, modesta famiglia in cui viveva nella campagna reggiana, ha dovuto affrontare fame, freddo, maltrattamenti, lontananza affettiva, costante pericolo di morte.
Le vicende vissute dai Balcani alla Francia, la prigionia, la fuga, gli assalti, le marce, descritti in questo diario, pur nella loro tragicità, non hanno radicalmente cambiato la bontà di fondo dell’animo dell’autore. L’esperienza della viltà e vigliaccheria frequenti, la lotta per il cibo, le umiliazioni, la guerra, insomma, non hanno vinto su di lui.
Egli sempre dimostrerà, in tutta la sua vita privata e professionale (fu insegnante di disegno e preside incaricato), un’umanità sincera, cordiale, pervasa dal senso del dovere e della responsabilità che ne hanno fatto la persona giusta, corretta, buona che tantissimi hanno conosciuto e stimato.

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